Artrite Settica in Età Pediatrica

L’artrite settica (o osteoartrite settica quando coinvolge anche l’osso adiacente) è un’infezione acuta di un’articolazione, più comune nei bambini che negli adulti. Colpisce circa 5 casi ogni 100.000 bambini, con picco tra i 2-3 anni e prevalenza nei maschi (rapporto 2:1). È un’emergenza medica: un ritardo nella diagnosi può causare danni permanenti alla cartilagine, necrosi ossea o alterazioni della crescita.

E’ di raro riscontro, anche in epoca perinatale, con quadri che possono evolvere rapidamente verso osteo-artriti, piomiositi fino a sepsi, mettendo in pericolo di vita il paziente.

Cause

Principalmente batterica, spesso per diffusione ematogena (tramite il sangue) da un’altra infezione (faringo-tonsilliti, sindromi para-influenzali). I patogeni più frequenti sono:

  • Staphylococcus aureus (il più comune overall).
  • Kingella kingae (emergente nei bambini sotto i 4 anni).
  • Nei neonati: streptococchi o gram-negativi. Raramente virus o funghi.

Sintomi

Insorgono rapidamente:

  • Dolore intenso e tumefazione articolare (ginocchio, anca, caviglia le più colpite).
  • Febbre, brividi, irritabilità.
  • Limitazione funzionale: zoppia, rifiuto di muovere l’arto o pseudo-paralisi nei neonati.
  • Arrossamento e calore locale.

Diagnosi

Basata su:

  • Esame clinico e anamnesi.
  • Esami ematici (VES e PCR elevate).
  • Ecografia per versamento articolare, RX, RM con mdc
  • Artrocentesi: analisi del liquido sinoviale (torbido, con batteri).

Trattamento

Urgente:

  • Antibiotici endovenosi empirici (mirati dopo coltura).
  • Drenaggio: aspirazione, artroscopia o artrotomia (soprattutto per anca).
  • Durata terapia: variabile in considerazione della severità del quadro, dall’immunocompetenza del paziente, del batterio isolato, della tempestività di diagnosi-terapia, dell’eventuale interessamento osseo, con passaggio orale se risposta buona.

Con intervento tempestivo, la prognosi è eccellente; ritardi aumentano il rischio di sequele (es. protesi futura).

Consultare subito il pediatra o pronto soccorso in caso di sospetto.

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