La malattia di Perthes è una rara condizione infantile che colpisce l’anca ed è nota anche come Legg-Calvé-Perthes, causata da un’alterazione della vascolarizzazione della testa femorale. Le cause della malattia di Perthes non sono note, secondo parte della letteratura internazionale sembra riconoscersi una base genetica.

I sintomi tipici includono dolore dell’anca e difficoltà a camminare e zoppia. La diagnosi si basa su una valutazione specialistica, seguita, quando indicato, dall’esecuzione di un esame radiografico talvolta associato a una risonanza magnetica.

Il Perthes è in realtà un processo complesso, composto da fasi, che può durare diversi anni.

Classicamente si identificano 4 fasi della patologia:

  1. Iniziale/necrosi
    In questo stadio della malattia, l’apporto di sangue alla testa del femore è interrotto e le cellule ossee muoiono. L’area diventa intensamente infiammata e irritata e il bambino può iniziare a mostrare segni della malattia, come una zoppia o un diverso modo di camminare. Il dolore all’inguine, talvolta irradiato al ginocchio, è frequente. Questa fase iniziale può durare diversi mesi.
  2. Frammentazione
    Nell’arco di 1-2 anni, avviene una “rimozione” dell’osso morto, che viene sostituito “nuovo” inizialmente più “morbido”. È durante questa fase che l’osso è più debole ed è più probabile che la testa del femore si rompa, si deformi e collassi, fino a dare esiti permanente.
  3. Riossificazione
    Il nuovo osso più forte si sviluppa e comincia a prendere forma nella testa del femore. La fase di riossificazione è spesso la più lunga della malattia e può durare alcuni anni.
  4. Guarigione
    In questa fase, la ricrescita ossea è completa e la testa del femore ha raggiunto la sua forma definitiva. Il grado di ristrutturazione dipende da diversi fattori, tra cui l’entità del danno che si è verificato durante la fase di frammentazione, l’età del bambino all’inizio della malattia, nonchè la gestione nelle diverse fasi; questi fattori influiscono sul potenziale di ricrescita ossea.

L’obiettivo del trattamento è quello di alleviare i sintomi dolorosi, proteggere la forma della testa del femore, preservare il movimento dell’anca.
Se non gestita adeguatamente, la testa del femore può deformarsi e non adattarsi bene all’interno dell’acetabolo, il che può portare a nuovi problemi dell’anca in età adulta, come l’insorgenza precoce di artrosi.

I trattamenti sono diversi in considerazione di ogni specifica condizione, vanno dal riposo funzionale ai trattamenti chirurgici