Le fratture sovracondiloidee dell’omero rappresentano una delle lesioni più frequenti in età pediatrica, in particolare tra i 4 e i 10 anni. Si verificano a livello della parte distale dell’omero, appena sopra il gomito, e sono generalmente causate da una caduta sul braccio teso.

Cause e meccanismo del trauma

La causa più comune è la caduta durante il gioco o l’attività sportiva. Nei bambini, l’osso è ancora in fase di crescita e presenta caratteristiche strutturali che lo rendono più vulnerabile a questo tipo di frattura. Il meccanismo tipico è l’iperestensione, per quelle in estensione del gomito (le più frequenti) o in flessione (più rare), dopo una caduta con la mano appoggiata a terra.

In base al grado di scomposizione, vengono classificate a livello internazionale secondo la classificazione di Gartland (classicamente suddivise in tipo I – III).

Sintomi

I segni clinici principali includono:

  • Dolore intenso al gomito

  • Gonfiore e possibile deformità

  • Difficoltà o impossibilità a muovere il braccio

  • Talvolta formicolio o riduzione della sensibilità e/o motilità della mano, se si associano a compromissioni di tipo vascolo-nervoso (come avviene talvolta in quelle più scomposte).

Nei casi più gravi, in cui possono essere coinvolti nervi e vasi sanguigni, il trattamento indicato è in emergenza / urgenza.

Diagnosi

La diagnosi si basa sul sospetto clinico, che viene confermato da un’esame radiografico del gomito (se indicato, anche di altri distretti interessati. L’esame radiografico permette di classificare la frattura in base al grado di scomposizione, elemento fondamentale per decidere il trattamento.

Trattamento

Il trattamento dipende dalla gravità della frattura:

  • Fratture composte o poco scomposte: immobilizzazione apparecchio gessato, con controlli clinici e radiografici successivi.

  • Fratture scomposte: riduzione (allineamento dei frammenti ossei), che può essere incruenta (con manovre esterne) o cruenta (attraverso accessi chirurgici), stabilizzazione, spesso mediante fili di Kirschner metallici (osteosintesi percutanea), associata ad immobilizzazione.

Nella maggior parte dei casi, con un trattamento tempestivo e adeguato, la prognosi è favorevole e il bambino recupera completamente la funzionalità del gomito.

Complicanze

Le complicanze, possono includere rigidità articolare, deformità residua (come il “gomito varo”) e lesioni neurovascolari. Per questo motivo è fondamentale un corretto trattamento e follow-up ortopedico superspecialistico.

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