Il distacco delle spine tibiali (o avulsione dell’eminenza intercondiloidea) è una lesione tipica dell’età pediatrica, spesso considerata l’equivalente infantile della rottura del legamento crociato anteriore (LCA) nell’adulto.
Meccanismo di lesione
Spesso legato a traumi sportivi (calcio, basket) o cadute da bicicletta, con iperestensione del ginocchio.
Le spine tibiali sono due rilievi ossei situati al centro del piatto tibiale, punto di inserzione del legamento crociato anteriore (LCA). Nei bambini, l’osso in accrescimento è relativamente più debole rispetto al legamento: per questo motivo, in seguito a un trauma in torsione o iperestensione del ginocchio (tipico negli sport come calcio o sci), il LCA rimane integro ma “strappa” via un frammento osseo dalla tibia (solitamente tra gli 8 e i 14 anni).
Negli adulti, invece, l’osso è più resistente e il legamento rappresenta l’anello debole: lo stesso meccanismo traumatico porta più frequentemente alla rottura del LCA piuttosto che a un’avulsione ossea.
È bene precisarlo che comunque esiste la lesione vera e propria dell’LCA anche in età pediatrica.
Sintomi e Diagnosi
I sintomi iniziali sono:
- dolore, gonfiore, limitazione funzionale
- può essere presente blocco articolare se il frammento è dislocato,
- l’instabilità può essere meno evidente nelle forme non scomposte.
Dal punto di vista diagnostico, la radiografia standard è spesso sufficiente nei bambini per evidenziare il frammento osseo (mentre nell’adulto la risonanza magnetica è l’esame di scelta per documentare la lesione legamentosa).
Classificazione e trattamento
Il distacco delle spine tibiali viene generalmente classificato secondo Meyers e McKeever:
- Tipo I: composto
- Tipo II: parzialmente scomposto
- Tipo III–IV: completamente scomposto o ruotato
Il trattamento varia da immobilizzazione in estensione (tipo I) a riduzione e sintesi artroscopica / artrotomica nelle forme scomposte.
Prognosi
La prognosi è generalmente buona se la riduzione è anatomica e precoce, con basso rischio di instabilità residua. Tuttavia, un trattamento tardivo può portare a limitazione dell’estensione o lassità anteriore.