La frattura dell’epitroclea omerale (o epicondilo mediale) è un infortunio piuttosto comune negli atleti in crescita, in particolare: nei ginnasti, giavellottisti, lanciatori (baseball), a causa dello stress in valgo ripetitivo a cui è sottoposto il gomito.

Meccanismo della Frattura

  • Sovraccarico (Overuse): La ginnastica artistica comporta movimenti ripetuti che generano un’eccessiva tensione (stress in valgo) sul lato interno del gomito. La massa muscolare flessore-pronatoria, che origina dall’epitroclea, tira violentemente l’osso, provocando un’avulsione.
  • Trauma Acuto: Può verificarsi a seguito di una caduta con braccio esteso o, più comunemente, associata a una lussazione posteriore del gomito (presente fino al 50% dei casi).

Sintomi e Caratteristiche

  • Dolore localizzato: Forte dolore nella zona interna del gomito.
  • Gonfiore e lividi: Comparsa immediata di tumefazione interna.
  • Impotenza funzionale: Difficoltà a muovere il gomito e a utilizzare la presa.
  • Rischi neurovascolari: Spesso associata a lesioni del nervo ulnare.

Trattamento

Il trattamento dipende dal grado di spostamento (scomposizione) del frammento osseo nonché dalla richiesta funzionale del soggetto. Recente letteratura scientifica pubblicata indica una maggiore indicazione a trattamenti conservativi, anche in alcuni casi di fratture scomposte.
  • Fratture composte o minimamente scomposte: Trattate in modo conservativo con immobilizzazione in gesso (long arm cast) per circa 3-6 settimane.
  • Fratture scomposte o instabili: Il trattamento d’elezione nei ginnasti è spesso l’intervento chirurgico (riduzione aperta e sintesi interna – ORIF) per riposizionare il frammento osseo, garantendo una migliore stabilità e un ritorno più rapido all’attività sportiva.

Recupero e Riabilitazione

  • Fisioterapia: Fondamentale dopo la fase di immobilizzazione per recuperare la mobilità articolare e la forza muscolare.
  • Tempi di guarigione: La guarigione biologica dell’osso richiede generalmente dalle 6 alle 8 settimane, con un ritorno all’attività sportiva che è funzione delle caratteristiche, gestione e trattamento di ogni specifico caso.
La tempestiva diagnosi e il corretto trattamento sono cruciali per evitare complicazioni come la rigidità articolare, l’instabilità del gomito o la mancata unione del frammento (pseudoartrosi).

Fratture sovracondiloidee di omero