L’epifisiodesi post-traumatica in età pediatrica è una complicanza ortopedica che può insorgere dopo un trauma che coinvolge la cartilagine di accrescimento (fisi). Poiché nei bambini e negli adolescenti le ossa sono ancora in fase di crescita, un danno a questa struttura delicata può alterare lo sviluppo normale dell’arto, creando deviazioni angolari e/o alterazioni della lunghezza del segmento osseo interessato.

Cos’è l’epifisiodesi

Con il termine epifisiodesi si indica la chiusura precoce parziale o completa della cartilagine di accrescimento. Quando questa chiusura avviene in modo patologico a seguito di un trauma (comunemente, esistono anche altre cause, per esempio le osteo-artriti infettive), si parla quindi di epifisiodesi post-traumatica.

La fisi è responsabile dell’allungamento dell’osso: se viene danneggiata, la crescita può rallentare o arrestarsi in modo asimmetrico.

Cause principali

L’epifisiodesi post-traumatica è legata soprattutto a:

🦴 Fratture che coinvolgono la fisi

Le più a rischio sono le fratture classificate come Salter-Harris, in particolare i tipi:

  • III e IV → attraversano la cartilagine di accrescimento e la superficie articolare

  • V → schiacciamento della fisi, spesso difficile da diagnosticare inizialmente

Le sedi più frequentemente coinvolte sono:

  • Distale del femore

  • Prossimale della tibia

  • Distale della tibia

  • Distale del radio

🩹 Danni vascolari o compressivi

Un trauma può interrompere l’apporto di sangue alla fisi o creare un ponte osseo tra epifisi e metafisi, che blocca localmente la crescita.

⚠️ Complicanze del trattamento

Trattamenti di riduzione chirurgica e non, inadeguati (in termini di riduzione, tempestività del trattamento)

Infezioni post-traumatiche

Gestione dell’immobilizzazione / carico inadeguata

Meccanismo del danno

Dopo il trauma può formarsi un “bar osseo” (ponte epifisi-metafisario): un’area di osso che sostituisce la cartilagine di accrescimento. Questa zona non cresce più, mentre il resto della fisi continua a svilupparsi → ne derivano deformità progressive.

Esiti clinici

Le conseguenze dipendono da:

  • Età del bambino (più è piccolo, maggiore sarà il potenziale di deformità)

  • Sede della lesione

  • Estensione del danno alla fisi

📏 Discrepanza di lunghezza degli arti

Se la chiusura è completa → l’arto colpito cresce meno
Può comparire una differenza di lunghezza anche significativa negli anni successivi.

📐 Deformità angolari

Se la chiusura è parziale → crescita asimmetrica
Si sviluppano deviazioni come:

  • Ginocchio valgo o varo

  • Deformità della caviglia

  • Deviazioni dell’avambraccio

🔄 Alterazioni articolari

Quando la frattura coinvolge l’articolazione:

  • Irregolarità della superficie articolare

  • Rischio aumentato di artrosi precoce

🦵 Limitazioni funzionali

Nei casi più gravi:

  • Zoppia

  • Dolore cronico

  • Ridotta mobilità articolare

Importanza del follow-up

L’epifisiodesi post-traumatica non è sempre evidente subito. La deformità può comparire mesi o anni dopo il trauma. Per questo è fondamentale:

  • Controllo clinico periodico

  • Radiografie seriati fino al termine della crescita.

 

 

Attività scientifica correlata
Argomenti correlati

Distacchi condro-epifisari: le fratture esclusive dei bambini

L’intervento chirurgico di Epifisiodesi temporanea (“crescita guidata”)

Ginocchio varo, Ginocchio valgo

Osteo-artrite settica