L’artrogriposi (più correttamente artrogriposi multipla congenita) è una condizione rara presente dalla nascita, caratterizzata da contratture articolari multiple, cioè rigidità e limitazione del movimento in diverse articolazioni del corpo. Non è una singola malattia, ma un insieme di condizioni che hanno in comune la ridotta mobilità fetale durante la gravidanza.

Cosa succede alle articolazioni?

Nei bambini con artrogriposi, le articolazioni possono essere:

  • Rigide (difficili da piegare o estendere)

  • Bloccate in posizioni anomale

  • Associate a debolezza muscolare o muscoli poco sviluppati

Le zone più frequentemente coinvolte sono:

👣 Arti inferiori
  • Piedi torti congeniti (spesso gravi e rigidi)

  • Ginocchia bloccate in flessione o estensione

  • Anche con mobilità ridotta o lussazione congenita

Queste problematiche possono rendere difficile o ritardare:

  • Stare in piedi

  • Camminare

  • Mantenere l’equilibrio

✋ Arti superiori
  • Gomiti poco estensibili o fissi

  • Polsi flessi in modo permanente

  • Dita rigide o con presa debole

Le difficoltà principali riguardano:

  • Portare le mani alla bocca

  • Scrivere e disegnare

  • Vestirsi o mangiare in autonomia

Deformità ossee e crescita

Con la crescita, le deformità articolari possono accentuarsi se non trattate adeguatamente. Le articolazioni rigide non si muovono in modo normale e questo può influenzare:

Per questo motivo il monitoraggio ortopedico continuo è fondamentale durante tutta l’infanzia e l’adolescenza.

Dolore: non sempre presente, ma possibile

Contrariamente a quanto si pensa, i bambini piccoli con artrogriposi spesso non hanno dolore importante inizialmente. Tuttavia, con la crescita possono comparire:

  • Dolori articolari da sovraccarico

  • Affaticamento muscolare

  • Dolore legato a posture scorrette o compensi nel cammino

Il ruolo chiave dell’ortopedia pediatrica

L’ortopedico pediatrico è centrale nella gestione della malattia e lavora insieme a fisiatri, fisioterapisti e terapisti occupazionali. Gli obiettivi principali sono: favorire la funzione, non solo “raddrizzare”.

Si cerca di migliorare:

  • L’autonomia nelle attività quotidiane

  • La possibilità di camminare (quando possibile)

  • L’uso funzionale delle mani

🦵 Trattamenti ortopedici più comuni
  • Fisioterapia precoce e intensiva per mantenere mobilità e forza

  • Tutori e ortesi per migliorare la posizione di piedi, ginocchia e mani

  • Gessi seriati soprattutto per i piedi torti

  • Chirurgia ortopedica, quando necessario, per:

    • Allungare tendini

    • Correggere deformità ossee (correzioni difetti angolari e di lunghezza degli arti, interventi di crescita guidata, osteotomie correttive, allungamenti dell’arto)

    • Stabilizzare articolazioni

Gli interventi non sono “una tantum”: spesso accompagnano la crescita del bambino con aggiustamenti nel tempo in funzione della crescita e dell’evoluzione della patologia di base.

Un percorso lungo, ma con grandi possibilità

Anche se l’artrogriposi comporta limitazioni importanti, molti bambini riescono a raggiungere buoni livelli di autonomia, soprattutto quando il trattamento inizia presto.

La chiave è un approccio:

  • Precoce

  • Personalizzato

  • Continuativo

  • Multidisciplinare

Con il giusto supporto ortopedico e riabilitativo, il bambino può sviluppare al meglio le proprie capacità motorie e funzionali, migliorando in modo significativo la qualità della vita.

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